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Diario di scavo 19ª MISSIONE

18-22/12/16

il rais Aly Farouq prepara il campo di scavo

Il 22 dicembre 2016 ha avuto ufficialmente inizio la diciannovesima missione sull’area del Tempio di Milioni di Anni di Amenhotep II.

La maggior parte della settimana è trascorsa con il direttore Angelo Sesana al Cairo, per ritirare la concessione di scavo e gli ultimi permessi necessari per iniziare i lavori. Queste importanti ma spesso lunghe incombenze sono state svolte con successo in pochi giorni, grazie alla preziosa collaborazione delle autorità egiziane e del Centro Archeologico Italiano al Cairo e grazie ai buoni rapporti instaurati nella lunga esperienza “egiziana”.

gli operai in attesa di essere assunti

Terminate le pratiche al Cairo, sono state raccolte le ulteriori autorizzazioni anche negli uffici di Luxor, prima a Karnak e poi all’ispettorato di Qurnah (sulla riva occidentale). Questa volta con una piacevole sorpresa! In quest’occasione, infatti, siamo stati invitati presso la Carter House, insieme ad alcuni membri di una missione americana e di una missione giapponese, per i festeggiamenti in onore dell’ispettore capo Nour, che ha felicemente concluso la sua esperienza lavorativa presso il Ministero egiziano. Ascoltiamo, divertiti dal caratteristico effetto eco dei microfoni, i discorsi di ringraziamento per il servizio prestato, ai quali anche il nostro direttore si è unito con piacere. Prima di prendere la via del ritorno è d’obbligo una breve sosta nelle stanze che una volta ospitarono Howard Carter e subito sorge spontaneo il pensiero di come siano cambiati i tempi e di quanto fosse diversa la vita dell’archeologo all’epoca della scoperta della tomba di Tutankhamon. Un po’ di nostalgia, e un po’ di invidia...!
le prime operazioni di scavo Arriva così rapidamente il primo giorno della missione. Come di rito, la prima operazione è l’apertura del magazzino, per recuperare attrezzature e materiali in corso di studio. Nel frattempo vengono ingaggiati gli operai che ci aiuteranno quest’anno. Il lavoro entra subito nel vivo: Flavio ha il compito di seguire la rimozione degli ultimi livello conservati nell’area antistante il secondo pilone del tempio, nel settore più vicino alla via processionale del Ramesseum. Siamo ormai arrivati al piede della montagna, ma nel corso della giornata emergono i limiti di un muro in mattoni crudi che corre in senso nord-sud, parallelamente al pilone stesso. Nella prossima settimana speriamo di poter trovare maggiori elementi per interpretare la funzione di questa struttura. Intanto si comincia a organizzare il lavoro sui materiali: si preparano le aree dedicate agli oggetti da catalogare e si recuperano dal magazzino le casse di ossa animali e umane per lo studio archeozoologico e antropologico. Riprendono anche le attività di restauro architettonico, sotto l’occhio vigile dell’architetto Elio Negri, che però è già pensieroso e medita alcune modifiche per un miglior posizionamento in cima alla rampa dei blocchi iscritti con il nome del faraone Amenhotep II.

Continuate a seguirci nelle prossime puntate!

(Giovanna Bellandi)