DIRETTORE: dott. ANGELO SESANA

SEDE: c/o COLLEGIO GALLIO, via T. GALLIO, 1 - 22100 COMO

CEFB - Centro di Egittologia Francesco Ballerini

Abu Simbel in una stampa del Lepsius O Aegypte, Aegypte, religionum tuarum solae supererunt fabulae eaeque incredibilis posteris tuis solaque supererunt verba lapidibus incisa tua pia facta narrantibus…

O Egitto, Egitto! Dei tuoi culti religiosi sopravviveranno soltanto i miti, e inoltre i tuoi posteri non ci crederanno nemmeno più. Resteranno soltanto le parole incise sulle pietre a narrare i tuoi atti devoti…

ERMETE TRISMEGISTO, Libro sacro – Asclepius, VIII, 24

 

Sono forse proprio le parole degli antichi greci e latini che hanno fatto nascere in me l’amore per l’antico Egitto. Poi è seguito lo studio del geroglifico, i numerosi e frequenti viaggi nella terra del Nilo, le esperienze di studio e di scavo, ininterrotte negli ultimi venticinque anni. Fin dall’inizio della mia avventura egiziana numerosi amici, ugualmente innamorati di quella grande e antica cultura, si sono uniti a me nell’intento di far rivivere le antiche parole scolpite sulle pietre. Il generoso spirito di tanti amici mi ha permesso di creare un’associazione per divulgare la conoscenza della civiltà egizia e per continuare la ricerca mediante un’intensa attività di scavi archeologici.

Angelo Sesana

In evidenza

Il villaggio di Deir el-Medina oggi

Attività

Sabato 1 giugno 2013
CONFERENZA
“Gli artisti del faraone: vita quotidiana a Deir el-Medina”
Orario: 20:45
Luogo: Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
Relatore: Dott. Angelo Sesana

Descrizione: Il villaggio di Deir el-Medina, uno dei luoghi più famosi d’Egitto, ospitava la comunità di operai e artisti addetti alla costruzione delle tombe della Valle dei Re. Le molte testimonianze raccolte grazie alle ricerche sul sito, alle quali ha contribuito anche Francesco Ballerini, permettono di illustrare nel dettaglio la vita quotidiana degli abitanti del villaggio, le consuetudini, le vicende delle famiglie, ma anche gli aspetti religiosi, la pietà popolare, i culti e gli svaghi. Gli operai, chiamati “Servitori della sede della Verità a occidente di Tebe”, erano organizzati secondo una precisa gerarchia. Anche il lavoro era organizzato con precisione e il salario era pagato in beni di consumo; ritardi nei pagamenti potevano sfociare in veri e propri scioperi. Gli operai collocarono le loro tombe presso l’insediamento, sulle pendici delle colline circostanti.
Trattandosi in gran parte di maestranze specializzate, costruirono sepolture che nulla hanno da invidiare a quelle dei nobili e che rivelano, anche ai visitatori di oggi, pitture di altissima qualità e grande freschezza.

Consulta il calendario 2013 delle attività o iscriviti alla newsletter del CEFB, per essere sempre aggiornato sugli eventi in programma.


Un'immagine degli scavi

Notizie

01/03/2013 – Luxor, scoperta la tomba del visir Khay

Il team di archeologi guidato da Laurent Bavay dell’Università di Bruxelles e da Dimitri Laboury dell’Università di Liegi ha scoperto sulla collina di Sheikh Abd el-Qurna (riva ovest di Luxor), su una collina...

(Leggi tutta la notizia)


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