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Metodologie

Per il lavoro sul campo il CEFB impiega le più moderne metodologie. Una scelta imposta sia dall’esigenza di rimanere aggiornati ai più recenti sviluppi della ricerca in campo metodologico sia dalla necessità di gestire una mole di dati sempre più ampia ed eterogenea, proveniente da un campo di scavo che raggiunge ormai l’estensione di 12.000 m quadrati.

mainpage del database relazionale L’intera documentazione è gestita con strumenti informatici. In particolare, tutti i dati grafici e alfanumerici confluiscono in un unico sistema informativo appositamente implementato, composto da un database relazionale e da un software GIS (Geographic Information System). Nel database confluiscono: le informazioni relative ai reperti catalogati durante le missioni, provenienti sia dai livelli pertinenti al tempio sia dai pozzi funerari e da altre sepolture; quelle relative alle unità stratigrafiche murarie e quelle relative alle marche di cava presenti sui blocchi in arenaria del tempio. Nel software GIS vengono invece raccolte le informazioni locazionali di queste stesse entità, ovvero la posizione dei reperti e delle marche di cava e le planimetrie del tempio e delle altre strutture murarie, coeve e non, debitamente collegate ai dati alfanumerici contenuti nell’archivio.

analisi della concentrazione di materiale nel GIS Il progetto GIS prevede due gradi di consultazione: una scala macro, che riguarda l’intera struttura del tempio e la sua collocazione topografica in relazione agli altri monumenti della riva occidentale di Tebe; una scala micro, che permette di analizzare la singola unità muraria, nel dettaglio della messa in opera dei mattoni, e le sepolture, fino al dettaglio dei singoli resti ossei. I rilievi delle strutture murarie complesse e dei resti umani in connessione anatomica vengono effettuati tramite fotoraddrizzamento e fotomosaico, opportunamente georeferenziati nel progetto GIS e vettorializzati per la realizzazione della planimetria finale.

planimetria di una sepoltura Anche la documentazione fotografica, che assomma ormai a diverse migliaia di scatti, è da qualche anno prodotta e gestita unicamente con strumenti digitali. E’ stato predisposto, in particolare, un archivio multimediale in cui al singolo scatto possono essere associate numerose parole chiave, opportunamente studiate, che permettono quindi una consultazione rapida ed efficace delle riproduzioni fotografiche di qualsiasi soggetto.