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Notizie 2013

La decorazione di una delle pareti della tomba

28/10/2013 – Ad Abusir scoperta la tomba di un medico reale

Un team di archeologi cechi impegnato sul sito di Abusir a sud del Cairo, ha scoperto una grande tomba di calcare appartenente al medico reale Shepseskaf-Ankh (2400 a.C.). Shepseskaf-Ankh, indicato nella tomba con i titoli di "Sacerdote del Re nei Templi del Sole, Sacerdote di Khnum e Sacerdote della Magia", svolse il proprio incarico di capo dei medici dell’Alto e Basso Egitto durante la V dinastia, probabilmente sotto il regno di Niuserra.
Il direttore della Missione archeologica ceca, Miroslav Bárta, sottolinea in particolare gli elementi storici emersi dallo scavo della tomba, che risulta anche in buon stato di conservazione. La tomba si trova ad Abusir, grande necropoli situata 27 km a sud di Giza, e fu il luogo scelto dai sovrani della V dinastia per costruirvi i propri complessi funerari, destinati anche ad accogliere le tombe dell’èlite egiziana.
Le grandi dimensione della tomba, circa 14 metri per 21, sottolineano l’importanza del personaggio e della sua famiglia, che ha trovato sistemazione nelle 8 camere funerarie di cui disponeva la sepoltura.

Fonti: National Geographic, La Repubblica

Un'immagine degli scavi

01/03/2013 – Luxor, scoperta la tomba del visir Khay

Il team di archeologi guidato da Laurent Bavay dell’Università di Bruxelles e da Dimitri Laboury dell’Università di Liegi ha scoperto sulla collina di Sheikh Abd el-Qurna (riva ovest di Luxor), su una collina posta alle spalle del Ramesseum, i resti di una piramide risalente alla XIX dinastia. L’edificio, che in origine misurava una decina di metri di larghezza e circa 15 metri in altezza, fu in gran parte distrutto nel settimo secolo, quando sulla tomba sorse un eremo copto.
Gli scavi, condotti nel 2012 e nel 2013, hanno accertato che il titolare della tomba era un visir dell’Alto e del Basso Egitto chiamato Khay, come indicano gli stampigli impressi sui mattoni della piramide. Khay è un personaggio già noto agli egittologi, in quanto fu visir per quindici anni sotto il regno di Ramesse II, e fu anche responsabile della gestione della Comunità degli artigiani di Deir el-Medina. Di lui erano già note alcune statue ritrovate nel tempio di Karnak, ma finora, come afferma il Ministro delle Antichità Mohamed Ibrahim, la sua tomba non era mai stata localizzata.

Fonti: Heritage Daily, La Stampa, Il Fatto Storico

Il busto della regina, conservato a Berlino

25/02/2013 – Nefertiti: gli scavi confermano che fu regina

Anche la regina Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton avrebbe regnato sul trono d'Egitto. La straordinaria scoperta sarebbe stata fatta da Harco Willems, professore di Egittologia alla Cattolica di Lovanio, e da una sua ricercatrice - Athena Van der Pierre durante lo studio di alcune iscrizioni in una cava di arenaria a nord di Amarna, la capitale del regno di Akhenaton.
La terza riga dell’iscrizione cita la “grande sposa reale, sua amata, signora delle due terre, Neferneferuaten Nefertiti” e indica la data del sedicesimo anno, terzo mese di Akhet, giorno 15, del regno di Akhenaton, modificando in tal modo la più avanzata citazione della regina finora conosciuta, che risaliva la dodicesimo anno di regno.
Secondo Willems trova fondamento una teoria prospettata negli anni ’70 dall’archeologo John Harris, secondo la quale la regina non sarebbe morta nel dodicesimo anno di regno di Akhenaton, ma avrebbe assunto il ruolo di co-reggente, modificando il proprio nome per poi regnare forse da sola per qualche anno dopo la morte del marito; il trono sarebbe poi passato a Tutankhamon.

Fonte: La Stampa

La cappella della regina a Karnak

22/02/2013 - Ricostruita a Karnak una cappella di calcare della regina Hatshepsut

Nel tempio di Karnak, all’interno dell’Open Air Museum, è possibile ammirare nuovamente, dopo un’attesa di oltre tremila anni, la cappella della regina Hatshepsut costruita in onore di Amon-Ra e distrutta dopo la sua morte della sovrana.
La struttura fu ritrovata smantellata agli inizi del Novecento dall’archeologo francese Georges Legrain, mentre una parte dei blocchi furono recuperati a metà degli anni ‘50 da Shehata Adam e da Farid el-Shabouri; alcuni blocchi furono in parte riutilizzati anche in altri monumenti dell’area tebana.
Con un lavoro durato quattro anni la cappella è stata pazientemente ricostruita e restaurata dal team del Centre Franco-Egyptien d’Etude des Temples de Karnak (CFEETK). La struttura, chiamata nTry mnw (monumento divino), è visitabile dalla fine di febbraio 2013. L’edificio è costituito da una corte aperta che da accesso a stanze interne con scene della regina di fronte ad Amon-Ra, in compagnia del marito Thutmosis II, ed è proprio questo uno degli elementi di maggior interesse, come afferma Mansour Boraik, ispettore delle Antichità di Luxor: vengono sottolineati i poteri che Hatshepsut aveva ancora prima di regnare da sola sull’Egitto.

Fonti: CFEETK, Il Messaggero

La copertina del libro dedicato a Ballerini

08/02/2013 – Al Museo di Como presentazione del volume dedicato a Francesco Ballerini

Verrà presentato ufficialmente nella prestigiosa sede del Museo Civico Archeologico di Como il volume dedicato a Francesco Ballerini, che ospita gli atti della giornata di studi organizzata dal CEFB per celebrare il centenario della morte dell’egittologo comasco. Il volume, edito da NodoLibri e curato da Anna Consonni, Tommaso Quirino e Angelo Sesana, raccoglie, oltre a una nota introduttiva di Patrizia Piacentini, i contributi dei relatori Angelo Sesana, Christian Leblanc, Alessandro Roccati e Beppe Moiso.
Nel volume sono raccolti anche i testi di oltre cento lettere inviate dallo stesso Ballerini ai famigliari durante le campagne di scavi in Egitto, nonché numerose fotografie da lui scattate in quelle occasioni. Attraverso questi documenti si potranno ripercorrere, con le parole del suo protagonista, gli anni esaltanti dell’attività di Ballerini in Egitto, riassunto di una carriera breve, ma sicuramente intensa.
L’appuntamento è al Museo Archeologico "Paolo Giovio" (Piazza Medaglie d'Oro 1, Como), Sala Barelli, alle ore 17.30. Introdurrà la serata Isabella Nobile, responsabile Musei Civici Como, presenterà il volume Annamaria Ravagnan, D. G. Istruzione, Formazione e Cultura, Regione Lombardia, e interverranno i curatori del volume e l'editore.
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