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Gli scavi del CEFB

l'area del tempio nel 1997Nel corso del 1997 l’Egyptian Supreme Council of Antiquities (SCA), l’organo governativo egiziano competente per l’assegnazione delle concessioni di scavo ed il controllo delle attività svolte, decisero di concedere all’egittologo e orientalista comasco Angelo Sesana i diritti esclusivi di scavo archeologico nell’area anticamente occupata dal Tempio di Milioni d’Anni del faraone Amenhotep II (XVIII dinastia). Questo incarico di grande responsabilità affidato al dott. Sesana è il coronamento di oltre 20 anni di intense attività di scavo, di ricerca e di studio che lo studioso comasco ha svolto nell’area di Tebe ovest, ricalcando gli stessi sentieri della montagna Tebana già più volte percorsi dal Ballerini.

L’area del Tempio del Faraone Amenhotep II è stata sommariamente indagata dall’archeologo inglese Sir W. M. Flinders Petrie dell’University College di Londra nel 1894-1895, con metodi efficienti ma piuttosto sbrigativi, tipici dell’epoca. Da allora, se si escludono alcuni probabili saccheggi eseguiti dai ladri di tombe, che poco hanno risparmiato dei monumenti egiziani, il sito è stato totalmente abbandonato e non sono mai state condotte ricerche con metodi moderni e sistematici.

l'area del tempio nel 2009La finalità della missione italiana è quella di riportare alla luce quanto rimane della struttura templare e di ridisegnare nel maggior dettaglio possibile la sua planimetria. Nello stesso tempo le ricerche interessano anche le strutture murarie precedenti e posteriori alla costruzione del tempio, al fine di ricostruire le vicende storiche che hanno caratterizzato l’area in cui sorge il complesso templare. Il CEFB si occupa infine del restauro, della conservazione e dello studio del materiale archeologico recuperato durante gli scavi, in prospettiva di una loro musealizzazione.