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Il Tempio di Amenhotep II

panoramica della valle del Nilo dalla montagna tebana Le due rive del Nilo in corrispondenza della moderna Luxor rappresentano l’antica Tebe, Tebe dalle cento porte, come viene chiamata da Omero (Iliade IX.381), Uaset per gli Egizi, capitale del Quarto Nomo dell’Alto Egitto e, dal Nuovo Regno, centro prima politico e poi religioso di tutto il paese.

La zona archeologica di Tebe è di una ricchezza straordinaria, con un complesso di edifici sacri e profani, templi, tombe, palazzi e abitazioni. Sulla riva destra si trovano i templi dedicati al dio Amon attorno ai quali si sviluppava l’antica città: quello di Karnak e quello di Luxor, collegati da un lungo viale di sfingi. veduta aerea del villaggio di Deir el Medineh Sulla riva sinistra si trovano le necropoli dei re e delle regine del Nuovo Regno, la Valle dei Re e delle Regine, il villaggio degli operai che le hanno costruite, le tombe dei notabili e una serie di templi allineati da est ad ovest lungo il confine tra i campi coltivati e l’area desertica e dedicati ai culti dei sovrani insieme al dio Amon. Il faraone Amenhotep III scelse questa riva per far costruire, a Malqata, il suo palazzo, mentre dopo la fine del Nuovo Regno, un importante centro si formò a Medinet Habu, nell’area del tempio di Ramesse III.

i colossi di Memnone

 

 

Tutti i sovrani sepolti nella Valle dei Re possiedono anche un tempio al confine tra la Valle e la montagna occidentale. Questi edifici, chiamati Templi di Milioni di Anni e ognuno indicato con uno specifico nome contenente quello del faraone fondatore, erano innanzi tutto templi di Amon, in cui il dio assume anche la personalità del sovrano. La struttura rispecchia solitamente quella tradizionale del tempio egiziano, in cui si susseguono il pilone, un cortile, la sala ipostila, il sacrario. Mancava un vero luogo per l’offerta al sovrano defunto, ma erano presenti una struttura dedicata al predecessore terreno (a sinistra) e una dedicata al dio Ra. Il re, legato al predecessore e al suo padre divino ha così garanzia della sua regalità.

veduta aerea del Ramesseum e del tempio di Amenhotep II Nell’area di Sheikh Abd el-Qurna Ramesse II si fece costruire il tempio più colossale tra quelli noti e conservati, circondato da un muro di cinta di 260 m per 170 m, noto come Ramesseum. Il cuore del tempio è circondato da molti edifici a carattere cultuale, ma anche civile, come magazzini e cucine. Ramesse II costruì il suo tempio in un’area occupata da una necropoli precedente e posto in mezzo ai templi di due sovrani della XVIII dinastia, padre e figlio, rispettivamente Amenhotep II a nord e Thutmosi IV a sud.

Il tempio di Amenhotep II venne sommariamente scavato, insieme ad altre strutture templari, da Sir William Matthew Flinders Petrie, che pubblicò i risultati della sua indagine in Six Temples at Thebes 1896.